lunedì 18 settembre 2017

Ritratti fotografici Retroreal, sessione autunnale


Ti piacerebbe avere ritratti fotografici che tutte le vostre amiche ti invidieranno e sentiti, almeno per un giorno una "donna da copertina", avere un trucco ed un'acconciatura personalizzati e indossare abiti da sogno?
Tutto questo lo potrai avere se parteciperai alla sessione fotografica di ritratto #retroreal d'autunno.
Sarà un'esperienza gratificante e piacevole durante la quale imparerai anche a posare per "apparire al meglio in fotografia".

Ci prenderemo cura di te tra chiacchiere, bellezza e serenità, perché Retroreal non è semplicemente un servizio fotografico in studio ma una vera "coccola per l'anima".


Nessuna scusa, per noi non esistono le frasi "io vengo sempre male in foto" e "se avessi qualche anno o qualche chilo in meno verrei".
Tutte le donne possono partecipare, indipendentemente dall'età, dalla statura e dalla taglia.

Ho coniato il termine Retroreal e pensato a questo tipo di servizio fotografico nel 2013 per poter esprimere, attraverso le fotografie, due concetti che amo particolarmente:

  • il vintage, retrò di una moda ispirata al passato 
  • l'ethereal, la leggerezza e il fascino dell'eleganza senza tempo.









Da ex pittrice e amante dell'arte, la mia ispirazione sono i ritratti femminili dei pittori  e non il carnevale e le feste in maschera.
Non sarai travestita da donna del passato, né sembrerai una caricatura ma, con l'aiuto di abiti vintage e di trucco e acconciatura ad hoc, sempre molto discreti e delicati, avrai il look perfetto per un ritratto raffinato che ti farà sentire una donna "wow".


E se non sai cosa regalare ad una sposa, ad un'amica per il suo compleanno, ad una mamma o una sorella perché non pensare ad un regalo speciale ed esclusivo come un servizio fotografico Retroreal?

Contattami per avere informazioni all' indirizzo di posta elettronica maricreaphotographer@gmail.com.


Mi piacerebbe potessi condividere questo post o informare qualche amica che potrebbe essere interessata.


Grazie dell'attenzione e grazie alle 50 donne e bambine che ho fotografato nelle passate edizioni di Retroreal.


E' possibile  accedere ad una pubblicazione sfogliatile  QUI

Mari



martedì 25 luglio 2017

Come sfruttare la luce ambientale nella fotografia di matrimonio

La luce è l'ossessione di tutti i fotografi ma se, a volte, basta illuminare al meglio, la scena che si ha davanti, alcune altre basta solo la luce naturale per creare l'effetto wow. 
Non conoscevo questa location Villa Fontana 1517 e non riuscivo a trovare, sul web, foto che la mostrassero, perché la ristrutturazione si è completata da pochissimo tempo e, quindi, sapevo solo che era una villa veneta. 
Quando sono entrata ed ho visto questa bella vetrata a golfo ho subito immaginato di realizzare una silhouette. 
C'erano due futuri sposi che stavano facendo una prova assaggio seduti tranquillamente ad un tavolo proprio davanti a questa piccola vetrata e, gentilmente, si sono prestati a farmi da cavia per provare le impostazioni. ma un tavolo con bottiglie ed oggetti non faceva parte di ciò che avevo in mente e, quindi, dopo aver aspettato che gli sposi terminassero la loro degustazione, ho chiesto ai camerieri se potevano spostare tavolo e sedie e, finalmente, ho potuto realizzare la fotografia che avevo in mente. 





Ho utilizzato, esclusivamente, l'illuminazione ambientale. la luce naturale della vetrata, dietro alla coppia che mi ha dato la silhouette e la luce calda delle appliques che, avendo una temperatura colore diversa, mi ha dato il contrasto di colore. 
Perché un fotografo di matrimonio deve fare "fuoco con la legna che trova" ed avere la creatività per la fotografia perfetta nell'ambiente che trova.
Grazie anche all'aiuto del mio secondo Gianluca e alla pazienza della mia coppia Diego e Serena.

martedì 30 maggio 2017

Bokerama o effetto Brenizers

Conoscete l'effetto Brenizers
Se non siete davvero appassionati di fotografia, probabilmente no, ma a me piace molto ed era già un po' di tempo che volevo avere l'occasione di sperimentare questa tecnica chiamata anche Bokerama.

Normalmente, per avere il soggetto a fuoco e lo sfondo delicatamente sfocato, con quell'effetto morbido e delicato, chiamato Bokeh, che lo isola completamente e lo fa risaltare, è meglio usare un obiettivo lungo un tele o un medio tele, diciamo sopra gli 85mm, aprire molto e scattare.

Il teleobiettivo però ha un angolo di campo stretto e quindi otterrete solo una piccola porzione della scena che vedono i vostri occhi. 
Se usaste un grandangolo potrete avere una grande porzione di paesaggio ma del tutto a fuoco o quasi, e non è quello che volevo ottenere io.
Anche aprendo al massimo gli obiettivi grandangolari hanno una grande profondità di campo e infatti sono perfetti per i paesaggi, ma molto meno per i ritratti. 
Allora che cosa si è inventato Brenizers, un fotografo americano di matrimoni e engagement? 
Ha pensato di scattare una serie di foto con un teleobiettivo, tutte intorno al soggetto principale, bloccando il fuoco su di esso e poi montando le foto con Photomerge.


Effetto Brenizers,servizio fotografico di coppia alla Cascina Bric di Moncucco Torinese


Questa foto è composta da 12 fotografie scattate con l'85 mm a f/4. 
Avrei potuto anche aprire maggiormente, ma non è stata una fotografia preparata e infatti i ragazzi non se ne sono neppure accorti (stavano guardando mia sorella che li fotografava con il cellulare) e tutte le 12 foto sono state scattate senza cavalletto. 
Anche se non è perfetta, sono molto soddisfatta del risultato e penso che utilizzerò questa tecnica nei miei prossimi servizi di coppia e nei matrimoni.


Mari

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...