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venerdì 27 febbraio 2015

Hello Spring Workshop




Per festeggiare l’inizio della primavera e la vicinanza della Pasqua, abbiamo pensato di organizzare un 

workshop di decorazione floreale e fotografia.



Locandina workshop






Il piacere di invitare ospiti a casa propria, il Bon Ton della tavola, l’eleganza delle decorazioni, non sono una moda ma un “modo di vivere”.


Mari Crea Photography


In questa giornata vi proporremo alcuni spunti per un invito: dalla solennità della Pasqua al gioioso 

risveglio della natura. Per un’occasione formale o per una semplice merenda o un picnic.
Una bella tavola, una casa elegante, la poesia di un bouquet non resteranno un attimo effimero se 
diventeranno bellissime immagini da conservare nel tempo e da condividere nei vostri blogs o nella 
vostra pagina web.

Mari Crea Photography

Idee diverse, facili e veloci da realizzare per le feste di primavera e per la Pasqua: dalle ghirlande 

di olivo ai fiori recisi.


Ogni occasione richiede la giusta scenografia e decorazioni a tema per la tavola e per la casa; che 
ognuna di voi potrà interpretare con creatività, fantasia, eleganza e buongusto.


Mari Crea Photography


Vi piacerebbe acquistare una reflex? Ne avete già una ma temete di non riuscire ad "uscire dalla 

modalità automatica"?

In questo workshop imparerete le nozioni basilari della tecnica fotografica e l'utilizzo della luce per 

migliorare le vostre fotografie senza spendere molti soldi in costose attrezzature.
Non mancheranno momenti di svago davanti a una tazza di tè o di caffè. Non preoccupatevi per il 
pranzo ... provvederemo noi!!!


Vi Aspettiamo

Betti e Mari


lunedì 16 febbraio 2015

Ritratto di bambina



Come ho già accennato in altre occasioni, spesso mi trovo a portare a termine alcuni lavori fotografici che poi, per varie, ragioni non riesco a postare.
Anche quest'anno, come in quello scorso, mi sono dedicata alle foto del calendario  dedicato a "bambini e animali". Un lavoro che ho svolto per beneficenza e la cui vendita è servita a raccogliere fondi per il tattile di Chieri.
E' stato un compito molto complesso...è già difficilissimo fotografare un bambino, ma quando i bambini sono tanti e si accompagnano ad animali di razze e taglie diverse, le problematiche si moltiplicano.
Tra uno scatto e l'altro mi è capitato di fotografare questa deliziosa bambina.
Nessuna preparazione, nessun riflettore, solo luce naturale resa morbida dalla nuvolosità del cielo.



Mari Crea Photography


Una cosa importante da ricordare quando si scatta una fotografia di ritratto è prestare attenzione allo sfondo. Io ho commesso l'errore di non considerare il brutto vaso di plastica che aveva contenuto dei fiori ormai caduti e che distrae l'occhio degli osservatori dal mio piccolo soggetto.
Avrei dovuto far spostare la piccola di qualche centimetro...ma è stata una serie di scatti così rapida e veloce (per cogliere l'attimo)  che non ci ho neppure pensato!
Sono comunque soddisfatta perchè sono riuscita a mettere a fuoco gli occhi della bimba perfettamente come si può vedere da un particolare della stessa fotografia.


Mari Crea Photography


Un visetto così non potevo farmelo sfuggire!



Mari Crea Photography
Mari Crea Photography



Buon inizio di settimana.

Mari


venerdì 6 febbraio 2015

Fotografare un concerto: io e la musica.


Quando ero alle scuole medie odiavo cordialmente le ore di educazione fisica e di educazione musicale. 
Le mie doti atletiche scarseggiano alquanto; sono piuttosto goffa e anche un po' pigra (solo nelle cose che non mi piace fare però), quindi, zampettare e sudare in palestra, non faceva e non fa tuttora per me. 
La musica poi...un incubo. Per quanto mi sforzassi non riuscivo a leggere le note e strimpellare con un  odiosissimo flautino mi faceva desiderare ardentemente un bel paio di tappi per le orecchie. Un desiderio condiviso dai miei genitori quando, durante i miei esercizi, dovevano ascoltare i suoni striduli e cacofonici del mio flauto.   
Altra cosa da non sottovalutare erano i voti bassi di educazione fisica ed educazione musicale  che mi rovinavano la media e rendevano queste discipline ancora più odiose ai miei occhi di "secchiona".
Fortunatamente in terza media tutto cambiò. L'anziana ed austera prof di musica andò in pensione ed, al suo posto, arrivò una graziosa giovane insegnante: la professoressa Bensa.
Finalmente una ventata di novità e di freschezza! Via gli odiosissimi flautini di plastica e largo a tutto il resto...dalle chitarre ai violini, dalle tastiere alle percussioni e agli strumenti acustici.
Non si sa come successe, ma la professoressa Bensa riuscì a farmi imparare parti da chitarra solista (gli accordi no...troppo difficili e dolorosi, ahahah). 
Da buona figlia degli anni '70, la nostra amatissima professoressa adorava gli "Inti Illimani" e fu dal loro repertorio che attingemmo i pezzi da suonare al concerto di fine anno.
Purtroppo, o forse per fortuna, a febbraio mi ruppi la spalla destra e tra gesso, fasciatura e fisioterapia la mia carriera musicale terminò bruscamente. Così mi limitai a cantare..."run run se fue pal norte no se quando vendrà, venda para il compleanos de nuestra soledad...oppure el pueblo unito jamas sarà vencido" (wow ricordo ancora alcune parole anche se devo chiedere scusa per il massacro della lingua spagnola che io non conosco sigh).
Alla fine, l'incidente mi fece ottenere l'esonero dalle lezioni di educazione fisica  e così la mia media risalì vertiginosamente e rasentò il 10 quasi perfetto e l'"ottimo" finale mi consegno la palma di "prima della classe".
Da allora, per me, la musica tornò ad essere difficile e incomprensibile almeno quanto lo sono gli ideogrammi cinesi ed è, anche per questo, che ho sempre ammirato e anche un po' invidiato i musicisti.
Così quando mi fu proposto di di fotografare tutti i concerti dell'Orchestra Polledro, accettai con entusiasmo anche se con un po' di timore. 
Poter conoscere il mondo degli orchestrali lo considero un privilegio. 
Il momento che preferisco è quello che precede il concerto...la preparazione, l'ansia e l'attesa danno carattere alle foto e le rendono meno banali e più varie.
C'è chi scherza e c'è chi si isola per provare...chi cura l'aspetto fisico e chi si prepara solo all'ultimo, chi gioca col telefono e chi si nasconde perplesso...la tensione è a mille... poi tutto si scioglie e il concerto inizia.


Concerto
Concerto dietro le quinte
Concerto dietro le quinte
Concerto dietro le quinte
Concerto dietro le quinte
Concerto
Mari Crea Photography
Concerto
Concerto per web
Concerto
Torino di notte dal Teatro Vittoria




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