martedì 21 febbraio 2012

Shabby chic




Dal nostro osservatorio privilegiato di bloggers appassionate dell'argomento e che "frequentano" altri blogs, specie stranieri, innamorati dello shabby chic, sembra che questo stile sia diffusissimo e universalmente conosciuto.




Ma non è così, ancora oggi, molte persone mi chiedono informazioni via mail  e, ancora di più, di persona.




Mi sono accorta, ristrutturando la mia casa, che, la gente mi guarda come una marziana o come una matta se provo a spiegare perchè la mia casa è così bianca  e, perchè, vorrei per la taverna un tavolo fatto di tavolacci grezzi di cantiere.





Non pretendo di esaurire l'argomento in qualche post (neppure un libro solo basterebbe) ma mi piacerebbe fare un po' di chiarezza,perchè nonostante se ne parli tanto c'è ancora un po' di confusione in chi vorrebbe, ma non sa  e per chi, è già ferrato in materia è sempre un'occasione per ripassarla.





Ovviamente, sono considerazioni personali, che possono essere condivise o meno e che non hanno la pretesa di  essere la verità assoluta nè quella di essere nè easurienti e nè esaustive.




Lo shabby chic è nato come stile "risparmioso".
Le persone che possedevano un mobile o un oggetto antico, pagando fior di quattrini lo facevano, e lo fanno ancora, restaurare per farlo tornare come nuovo.
E, chi non si può permettere, esagerando, un Maggiolini o un Piffetti  e si ritrovava solo mobili della nonna un po' vecchiotti che poteva fare?


credits 1 - 2 - 3 


Ed ecco qua la rivoluzione  e il risparmio, un oggetto può essere affascinante e utilizzabile anche con le sue ammaccature, la sua vernice scrostata e la sua ruggine ...anzi è proprio in questo che risiede il suo charme.


credits 1 - 2


Quindi nessun costoso lavoro di restauro,ma anzi una rivalutazione dell'usura e della patina del tempo...proprio su mobili e oggetti di scarso valore,alla portata di tutti.

credits 1 - 2 - 3


In questo modo si da nuova dignità a manufatti che hanno una storia,che, generalmente, sono unici e non fatti in serie e nuovo vigore ai mercatini delle pulci che trattano mercanzia non di valore antiquario.

Quasi ogni cosa può essere recuperata anche, volendo, cambiando la destinazione d'uso.


Sono sicura che l'argomento possa interessarvi 
a presto


Mari



lunedì 20 febbraio 2012

Ancora Birdcage



Grazie amiche per la quantità di commenti che avete lasciato al post di venerdi e per la solidarietà verso la "campagna anti captcha".


wooden heart with bokeh


Un grazie speciale va ad Elisa del Blog Eli crea shabby & co. che mi ha mandato questo cuore ,di sua produzione, che mi sono divertita a fotografare...


wooden heart


wooden heart



con la famosa

gabbietta vintage

e con il mini manichino che mi era stato regalato da Serena e che sembra nato proprio per ospitarlo...vista l'incredibile somiglianza di toni e tessuti.


shabby chic details


Ero già propensa a tenere la gabbietta in versione "naturale" e i vostri commenti hanno rafforzato la mia convinzione.


shabby chic details


Visto che è una vera gabbietta per uccellini vintage e non una moderna riproduzione, magari made in China, come se ne vedono tante in giro e che potrebbero ospitare solo uccellini di stoffa....non avrebbe senso verniciarla.



L'autenticità che è il suo maggiore pregio è anche il suo limite perchè lo sportellino di apertura, creato perchè l'uccellino non potesse volare via,è davvero piccolo e ci passa, a malapena, la mia mano che è di misura mignon.


shabby chic details
Sono, dunque, escluse le piante vere, quasi impossibili da collocare e difficilissime da innaffiare.

Via libera a vecchie fotografie  di piccolo formato, fiori secchi , di stoffa o di carta, pizzi, nastri e merletti, bottigliette di profumo e candele, cuori, placchette, uccellini di stoffa, piume, piccoli nidi  ecc....
tutti vostri graditissimi suggerimenti.



Mari


venerdì 17 febbraio 2012

Shabby chic birdcage




E' uno degli oggetti più utilizzati per creare un'atmosfera shabby chic.





Questa è un'autentica gabbietta per uccellini, credo degli anni  '40-50 che era nel solaio della casa dei miei suoceri, quella che stiamo ristrutturando, e che era stata buttata, dall'Impresa costruttrice, insieme a cumuli di ciarpame in giardino.





Io l'ho recuperata perchè mi piace molto la sua forma semplice ma aggraziata e le sue proporzioni minuscole
che ne permettono la collocazione in qualunque angolo della casa.




La mia prima intenzione era di patinarla con il colore bianco, lasciando però  le zone arrugginite che le danno
l'aspetto vintage e shabby chic.
Ma, ora sono indecisa perchè adoro si il bianco,ma anche i materiali ferrosi e zincati,specie se hanno quel tocco rugginoso che da loro carattere e storia.




Voi cosa fareste?
La dipingereste o la lascereste così?

E poi, visto che non ho alcuna intenzione di ingabbiare un povero uccellino, come la completereste?

Con candele,piantine verdi o fiorite,oggetti vintage o con uccellini di stoffa?
Sono curiosa di conoscere le vostre idee e impressioni.



Ed ora una comunicazione che non c'entra nulla ma che mi preme fare.
Avrete notato che Blogger ha introdotto novità nella parola di conferma (che era già molto fastidiosa prima,ma che almeno era comprensibile) ai commenti.
Ora ne ha inserite due e scritte con caratteri quasi illeggibili.
Dopo averne sbagliate diverse,che mi hanno fatto perdere molto tempo e anche innervosire mi appello a chi ancora non ha disattivato le parole di conferma ai commenti.
Se noterete una diminuzione dei miei commenti al vostro blog,sapete quale è il motivo.
Io l'ho tolta da tantissimo tempo e vi invito a fare altrettanto per rendere più semplice e scorrevole lasciare commenti al vostro blog.
Come vi invito(ancora una volta) ad agganciare la mail al vostro profilo...per non fare impazzire chi,come me,ha molti commenti e per rispondervi deve ogni volta ricordare a memoria la vostra mail e inserirla manualmente.
Grazie

Mari


Con questo post partecipo al Linky Party de
La Gatta Sul tetto





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